QUANDO L’ARTE DIVENTA DENUNCIA: LA CROCIATA DI CRIMINAL HEART

Il dipinto Criminal Heart dell’artista Fulber, commissionato nel 2013 dalla Presidente FIDAPA (biennio 2014/2015) della sezione di Sanremo, Patrizia Sciolè, nasce con l’obiettivo di diventare il testimonial per una campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne. L’opera viene Benedetta dal Santo Padre Papa Francesco in Vaticano nel gennaio 2014 per intraprendere un tour, dalla Lombardia alla Sicilia, ospite nelle più importanti sedi FIDAPA, ottenendo una copertura assicurativa di 12mila euro per il trasporto. Viene esposto anche al Teatro Ariston di Sanremo durante le cinque serate del 65° Festival della Canzone Italiana. Un riconoscimento all’opera dipinta giungerà anche dall’UNESCO a Napoli, in occasione della Prima Biennale Nazionale Arti Figurative.


Il 23 maggio 2015 il dipinto sarà oggetto di una conferenza stampa presso il Circolo della Stampa di Milano, (presente anche l’autore) ed il 23 giugno, viene esposto a Palazzo Cusani, sempre a Milano, in occasione di EXPO 2015. Nel 2016 il dipinto è esposto a Sanremo presso la galleria d’arte La Mongolfiera di Gioia Quicquaro.



OSSESSIONE E SURREALISMO


lI poeta e critico d’arte francese Andrè Bretòn, tracciò nel 1924 un’analisi sul movimento surrealista, all’interno del quale artisti come Dalì, De Chirico, Duchamp Klee e Mirò, avrebbero tratto ispirazione dal sogno, dal soprannaturale dall’irrazionale e dall’assurdo. Da qui la scelta dell’artista trentino, nel rifarsi ad alcune esplicite suggestioni daliniane per dare una chiave di lettura più onirica al dipinto Criminal Heart. Nel suo Manifesto surrealista Breton dichiarerà:

-“Automatismo psichico puro con il quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Dettato del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale.”-

L’analisi di Bretòn fa emergere l’idea che l’uomo dotato di senno possa rischiare di perderlo, e con esso il controllo di sé, delle proprie relazioni, facendo scivolare via la progettualità che impregna di significato il presente e il futuro, e finendo ingoiato dal problema che ormai colma ogni istante.


Salvador Dalì fu uno dei più alti ambasciatori del surrealismo. Le sue opere tra le più celebrate al mondo danno corpo a paesaggi mentali molto vicini al sogno e all’ossessione. – Equivalente esterno del mondo interiore – secondo J.G.Ballard.



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